Vademecum per una Evoluzione Interiore

Vademecum per una Evoluzione Interiore

In molti si lamentano della propria vita, del proprio lavoro, di come va il mondo, o di mille altre cose, ma quando si tratta di fare qualcosa per cambiare le cose spesso poi non si fa nulla o ci perdiamo in parole o anche azioni che mai soddisfano le aspettative. Se vogliamo "cambiare il mondo" dobbiamo prima di tutto cambiare la percezione che ne abbiamo, attraverso un lavoro di educazione e trasformazione interiore. In questo articolo voglio dare qualche indicazione per cominciare a fare qualcosa di concreto per costruire un mondo felice, cominciando dalla "costruzione" di individui felici. Buona lettura.

Introduzione.

Viviamo in tempi apocalittici. Tutto sta venendo alla luce: verità e illusione. A quanto pare. O, forse, è già tutto pianificato da tempo. Di certo le masse continuano a seguire sempre gli stessi pastori, rimanendo lontane dai sentieri da questi vietati. In particaolare, dalla Conoscenza di Sé. Fare le manifestazioni in piazza, andare a votare, firmare le petizioni, o cose simili, sono tutte azioni che servono a ben poco se a farle sono persone inconsapevolevi delle conseguenze delle proprie azioni, e pertanto facili prede del "sistema". Se costoro, per esempio, tornando dalla manifestazione si fermano al fast food, se il giorno dopo vanno a fare la spesa al supermercato, se poi tornano a lavorare per le grandi aziende, o se, in sostanza, continuano ad alimentare giorno per giorno il sistema, qualunque sia il modo, quelli contro i quali fanno queste manifestazioni, o firmano le petizioni, o per i quali votano, continueranno anche loro, come hanno sempre fatto, a ridere e fregarsene di queste masse di pecore che, nonostante i tanti schiamazzi e belati, continuano a controllare come burattini. Rivoluzione è anche il moto di un pianeta intorno al suo sole: ogni volta che finisce una rivoluzione, ne comincia un'altra. Così nella società, dove ogni rivoluzione è sempre imperniata sullo stesso sole: il signor Potere. Ogni rivoluzione sociale, a ben guardare, è stata sempre guidata dall'alto. Chi crede di riuscire a cambiar qualcosa scendendo in piazza, continuando allo stesso tempo a finanziare le multinazionali nel proprio quotidiano, a parer mio dovrebbe fare una cosa soltanto: comprarsi un cervello. Se vogliamo cambiare qualcosa non serve a nulla fare le rivoluzioni, ma serve essere l'evoluzione. Serve la Conoscenza di Sé, che è il solo modo di trovare la libertà, la felicità, la presenza, la Sapienza che in genere cerchiamo, inconsciamente, fuori di noi. Solo attraverso la Conoscenza di Sé potremo vivere, un giorno, in una società ideale, priva di sfruttamento, caste e privilegi. Fintanto che non ci dedichiamo alla nostra educazione interiore, però, il mondo non cambierà mai, ma torneremo perennemente a girare sulla stessa ruota per topi.

Non conoscendo le sue dimensioni più sottili, le persone si caricano giorno per giorno dei pesi del loro vissuto, senza essere in grado di comprenderne gli effetti, né tantomeno di liberarsene. Pesi che tolgono loro energia vitale, e di conseguenza capacità di fare, potere personale, volontà, vitalità, libertà, e quindi anche felicità. Una condizione che chiaramente è utile al mantenimento delle masse nel loro stato di schiavitù. Staccarsi dal sistema, come dalla propria zona di comfort, fa paura a tutti. Il sistema sfrutta la paura e grazie a questa controlla le masse. La paura, però, è possibile solo fintanto che le persone sono ignoranti. Un individuo educato, invece, è padrone si Sé. Se ne frega della retorica della paura perpetuata dai media di regime. Se ne frega di farsi intimorire da futili minacce di morte od oppressione. Sa che la vita vale molto di più. Crescendo nel sistema, essendo istruiti (invece che educati) fin da piccoli, castrati in ogni possibilità di espressione, conformati a diventare schiavi salariati, anche la capacità di usare la ragione viene azzerata, e per questo farò ora un vademecum dei principi essenziali da seguire per educare e Conoscere Sé Stessi, e spiegare così a chi mi leggerà come poter, non fare una rivoluzione, ma piuttosto, partecipare all'evoluzione umana, e contribuire così a portare un cambiamento concreto anche nella società, ma come conseguenza di un cambiamento interiore.

Ama Te Stesso come il prossimo tuo.

Non sono cattolico, per carità. Ma la verità contenuta in queste parole va ben oltre la religione. Prima di tutto: ama te stesso! Se non sei in grado di amare te stesso, infatti, non puoi amare gli altri. In altre parole, la misura con cui riesci ad amare te stesso, è la misura con la quale puoi riuscire ad amare anche gli altri. Amare Sé Stessi è ascoltare, conoscere, dialogare con il Sé: è fare del Divino Sè il nostro centro, ciò attorno al quale tutto ruota. Non il burattino di turno, non il prete o il guru, non l'ultimo telefono, non i like, non il veganesimo o che altro, ma il Divino Sé. Chi non dedica il proprio tempo a ciò che lo rende felice, che lo fa crescere, ma accetta di passare il suo tempo a fare un lavoro che non gli piace solo per poter pagare l'affitto, solo per conformarsi in ogni modo agli standard sociali, culturali, religiosi, mette prima gli altri di Sé stesso: questi non hanno proprio idea di cosa significhi amare sé stessi. Sono, appunto, "persone", la cui etimologia è maschera. Sono frammentati, divisi in mille "io", fatti di paure e castelli mentali. Al centro della loro vita non c'è mai stato il Sé. Ci sono impegni, regole, abitudini, aspettative... lo stipendio, la famiglia, la macchina: i soliti binari che portano dritti alla bara. Chi non si ama, non può amare gli altri, e pertanto non gli cambierà nulla nel vedere miliardi di persone che si sottomettono come lui al pastore di turno. Anzi, condividere le proprie pene lo aiuterà solo a sentirsi meglio e ad accettare più facilmente l'oppressione e la depressione che lo divorano. Allo stesso modo, anche scendere in piazza, andare a votare, firmare una petizione, eccetera, lo illuderà di aver fatto la sua parte, lo aiuterà a sentirsi meglio, almeno per un po'. Quantomeno poi potrà dire: "io almeno sono sceso in piazza! Ho votato Antonio! Ho firmato contro l'invasione del pollaio di Mario! Tu invece cosa hai fatto?"... e mettersi così la coscienza in pace.

A far contento l'ego, d'altronde, ci vuole ben poco. La consapevolezza terrorizza chi non la possiede: chi non conosce i benefici di una alimentazione sana respinge a priori anche solo l'idea di smettere di ingozzarsi di spazzatura. E questo vale per tutti i vizi, le abitudini, per tutto ciò in cui ci si identifica. Finché si vive nell'ignoranza però non si può avere una visione d'insieme del mondo, al massimo si può continuare a rimanere dentro lo stesso recinto. Chi lo ha capito trasforma la paura derivante dall'ignoranza in una forza di espansione e crescita, chi non lo ha capito invece continua ad ascoltare il pastore perché evidentemente preferisce la sicurezza di rimanere dov'è (e di finire al macello). Per quanto mi riguarda, non mi pentirò mai di aver dato il mio voto ad una manica di pedofili assassini, perché non li ho mai votati. Non sentirò mai sulla coscienza le migliaia di bambini che muoiono ogni giorno di fame, perché non do i miei pochi spiccioli alle multinazionali che devastano interi ecosistemi per coltivare mais e soia ogm, lasciando senza cibo le popolazioni locali. E non mi son mai messo a scodinzolare quando il padrone ha promesso i venti spiccioli in più in busta paga, né in nessun altro caso. La pratica mi ha dato la capacità e la forza di basare i miei pensieri e le mie azioni su dei valori, dei principi, che non ho scelto in base alla mia opinione, ma grazie ad una comprensione più profonda e diretta tanto di me stesso che delle leggi universali, perché Tutto è Uno. La divisione, la separazione tra le cose e gli esseri, è pura illusione conseguente all'ignoranza, alla mancanza di Conoscenza di Sé. E finché si rimane un "uno" diviso dal tutto, il marcio che rovina il mondo continuerà a dilagare. Per cambiare il mondo, dobbiamo partire dal cambiare i nostri pensieri e le nostre azioni.

Le maggior parte delle persone non si rende conto del potere che ha, e che cede inconsciamente agli altri. Credendosi delle inutili formiche, scendono in massa per le strade a lamentarsi contro i loro padroni vanno a votare, firmano le patizioni, nella speranza che qualcosa cambi. Sperare però non serve a nulla. Fin dai tempi più antichi, con la speranza i popoli sono sempre stati anestetizzati, così da tenerli docili. La dea della speranza non a caso nelle sue raffigurazioni tiene in mano il papavero, e tutti sanno che la religione è l'oppio dei popoli. E questo vale per il credere alla parola del vangelo come a quella del politico di turno. Sperare annulla la capacità di agire: solo quando la speranza muore allora comincia l'azione. Spesso la gente dice che la speranza è l'ultima a morire: forse perché fa più comodo continuare a sperare, invece di fare qualcosa di concreto e utile al cambiamento. Meglio continuare a sperare di star sempre bene piuttosto che preoccuparsi un po' della propria salute. Meglio continuare a sperare che finiscano miracolosamente le guerre piuttosto che smettere di andare al fast food. Meglio continuare a sperare in un mondo privo di inquinamento piuttosto che limitare il proprio consumo di carne, di usare i mezzi pubblici o di autoprodursi il detersivo in casa. Finché la massa "ragiona" in questo modo, poco c'è di cui stupirsi se quelli che scendono in piazza o che si lamentano della società poi sono anche gli stessi che la società la incarnano: si nutrono di plastica, si lavano con il petrolio, si intrattengono con la paura, e poi si curano con il veleno. Come umanità, siamo caduti piuttosto in basso. Che sia forse l'ora di rialzarsi? Se vogliamo che qualcosa cambi, dobbiamo innanzitutto deprogrammarci da queste abitudini malsane e cominciare ad amare di più noi stessi. Ama te stesso, e vedrai che, finalmente, qualcosa comincerà a cambiare.

Come si fa ad amare sé stessi? Seguendo virtù e conoscenza. Ti consiglio di iniziare eliminando la tv (se già non l'hai fatto): smetti di buttare il tuo tempo a guardare i telegiornali, i talk show, o qualunque altro tipo di futile intrattenimento, di qualunque prodotto nato dall'ipocrisia e dall'ignoranza del pensiero unico dei media bugiardi e criminali. Piuttosto, scarica corsi e documentari da internet, dedica il tuo tempo a studiare e formarti in qualcosa, qualunque cosa ti permetta di crescere, di fare più cose, di vedere il mondo da una prospettiva più ampia. Dedicati al tuo sviluppo interiore, emozionale, intellettuale e ispirazionale. Studia, leggi, nutri la tua mente e il tuo corpo solo di cibo sano e vitale (nel caso ne avessi bisogno, alla fine di questo articolo troverai una lista di libri che ho trovato piuttosto utili nel mio percorso). Evita qualunque dogma, poniti sempre domande su tutto, dubita di qualunque certezza. Soprattutto, che è la cosa più importante, impara a meditare e impegnati a farlo ogni giorno. Se non mediti non diventerai mai un individuo maturo, ma resterai sempre il solito bambino capriccioso, perennemente preda di pensieri ed emozioni caotiche, oltre che di sfruttatori e vampiri molto più furbi e astuti di te.

Ricorda che la salute della mente consegue alla salute del corpo. Dai pertanto importanza alla tua educazione alimentare, e impara a nutrirti correttamente. Lascia perdere qualunque moda o "religione" di turno. Leggi, prendi ispirazione, e sperimenta su di te, con piccoli passi e buon senso. E si, evita per quanto riesci il cibo animale, specialmente quello da allevamenti intensivi. Non tanto per fare l'ipocrita e dire che sei empatico verso gli animali, ma piuttosto perché ami te stesso, e per questo eviti sia di inquinare il tuo corpo-mente che l'ambiente nel quale tu vivi (gli allevamenti intensivi, nel caso non lo sapessi, sono la prima causa di inquinamento e distruzione ambientale nel mondo, senza contare che tutti gli psicoformaci che danno agli animali poi attraverso loro arrivano anche a noi). Una volta il popolo mangiava la carne solo occasionalmente, non tanto perché era povero, ma perché la vita delle persone era sintonizzata a quella della natura e degli animali. Il figlio della modernità sa che la ciclicità della vita è qualcosa legato alle stagioni, e nulla più. Per lui esistono solo numeri, macchine, profitto, e gli sconti al supermercato. Te, se puoi, coltiva il tuo orto e riconnettiti alla ciclicità della natura. Un primo passo potrebbe essere quello di comprare solo verdure di stagione, direttamente dal produttore. O meglio, se puoi, coltiva il tuo cibo. Se hai solo un metro quadro di balcone, va bene anche quello. Diventa quanto più autosufficiente. Presta attenzione a come spendi ogni centesimo. Se devi comprare qualcosa, compralo solo se ti è effettivamente necesario, lascia perdere ciò che è superfluo, ed evita come la peste il pensiero unico, le mode, la grande distribuzione e le multinazionali, che della peste sono anche peggio. Godi invece delle prelibatezze dei piccoli produttori, specialmente di quelli che nei loro prodotti mettono un ingrediente che le macchine non conosceranno mai: l'Amore.

Se il tuo lavoro ti prende troppo tempo e non riesci a dedicarti a ciò che ti rende felice, a ciò che ti permette di esprimere chi sei e fare ciò che Tu vuoi, licenziati. Ricordati che nessuno ti restituirà indietro il tuo tempo, né la tua vita. Affrontare le paure, i limiti, le difficoltà che la vita ci mette davanti, per quanto sembrino insuperabili, è ciò che più da sapore all'esistenza: privatene e non vivrai mai un solo secondo della tua vita. Piegati alla sicurezza confortevole di uno stipendio sicuro per un lavoro che ti fa schifo, piegati ai compromessi che la società ti impone, alle soluzioni facili, alla corrente che dolce ti accompagna alla morte, pulisciti la coscienza scendendo in strada, andando dal prete, o facendo la tua donazione mensile ai poveri, e di una cosa puoi restar certo: ovvero che mai conoscerai il sapore della Verità, dell'Amore e della Sapienza, ma continuerai a rotolare nel fango e a scavarti da solo la fossa. Se invece vuoi alzarti e camminare, se vuoi smettere di fare il morto e di galleggiare sulla superficie, smetti di andare dietro al gregge, diventa un lupo. Usa la testa. Ama te stesso. Ama te stesso, come il prossimo tuo! Perché tu sei l'altro. E, soprattutto, medita. Medita ogni giorno. Medita sempre, specialmente quando hai paura, quando sei insicuro, quando non hai il coraggio di fare le scelte che senti giuste, quando non ti senti pronto: aspetta, prenditi il tuo tempo, e medita sul da farsi. Medita, per imparare ad amare Te stesso. Medita, perché è quanto di più importante serve per il tuo sviluppo interiore, che è ciò di cui, più di ogni altra cosa, ha paura chi ti tiene schiavo. Quando sai chi sei, nessuno ti può più sottomettere. Nessuna frusta può più farti piegare. Resti in piedi anche di fronte alla morte, perché tu sei più forte, perché sai chi sei, sai di essere immortale ed eterno.

In questo articolo non ti spigherò nei dettagli come si medita, ma ti rimando ad altri articoli, come quello sulla Meditazione della Centratura o quello sulla Disciplina Mentale, di cui trovi i link alla fine.

Conosci Te Stesso.

Meditare è l'unica Via che porta a Conoscere e ad Amare Sé Stessi, a comprendere quali sono le scelte migliori per noi e a trovare la volontà e il coraggio di farle. Ogni cosa arriva al momento giusto, e così anche il cambiamento. Solo dopo essere cambiati dentro possiamo manifestare il cambiamento anche fuori. Per questo la rivoluzione è pura illusione: finché le pecore continueranno a belare i pastori continueranno a portarle al pascolo. Ma se le pecore diventano lupi, il pastore ha vita breve. La meditazione, in tal senso, è uno strumento fondamentale: l'unico che può farci sperimentare la libertà, che è prima di tutto interiore. Libertà conseguente al superamento della paura, di qualunque paura, compresa quella della morte. Perché chi Conosce Sé Stesso, conosce l'infinità e l'eternità dell'Essere, del Sé. Sa che la morte non è che un momento di passaggio da una fase di un ciclo ad un'altra. E ripeto e sottolineo: lo sa. Non è un credente illuso, non perde tempo a costruirsi castelli mentali per credersi chissà chi: lo sa perché ha esperienza diretta di ciò che c'è oltre la materia. La pratica e la sperimentazione lo hanno portato a comprendere misteri che non si possono trasmettere a parole, ma solo percorrendo la Via della Conoscenza di Sé, ogni giorno, con impegno e disciplina.

E qui, non ci sono scuse che tengano. Non hai tempo? Vorresti dire che per te godere della vita, essere felice, presente, padrone del tuo corpo, della tua mente e del tuo destino, invece che limitarti a subire in modo passivo gli eventi, è secondario? Pensi sia più importante fare l'ennesimo aperitivo con gli amici o guardare l'ultima puntata dell'ultima serie tv di moda? Sei sicuro di aver mai provato anche per un solo istante cosa significa vivere pienamente il momento presente? Sai come si fa? Sei sicuro di avere un'idea del valore della tua vita? Di quale sia la differenza tra vivere e farsi vivere? Se non mediti, se non hai mai praticato qualche forma di disciplina mentale, probabilmente ne hai solo un'idea piuttosto vaga. E finché non impari a Conoscere Te Stesso, non lo saprai mai, ma continuerai a correre sempre sulla stessa ruota, e tornerai a scendere per strada, ad ascoltare gli idoli in tv, e buttare il tuo tempo nelle cose futili e mediocri, come sei abituato, o programmato, a fare. Oppure puoi smettere di farti bloccare come al solito dalla paura di diventare padrone di te stesso e di prenderti le tue responsabilità. La paura, dovuta all'ignoranza, sa bene come spegnere la ragione, e ti aiuta sempre quando hai bisogno di giustificazioni che ti tengano al sicuro nella tua zona di comfort, lontano da qualunque pericolo. Ma in questo meraviglioso universo, non esiste altro che Vita. Quando ci liberiamo dalla paura possiamo liberarci da qualunque padrone, da qualunque sistema o prigione. Siamo indipendenti, padroni di noi stessi. Siamo felici. Questa è evoluzione. Tutto il resto è secondario. Dall'economia al diritto, alla politica, le riforme, i partiti, le ideologie, le parole al vento, o qualunque altra cosa. Con la rivoluzione finiremo solo per fare un altro giro della solita orribile giostra. Per questo dobbiamo ampliare le nostre visioni, puntare in alto, affrontare la paura, e Conoscere il Divino Sé, celato nel profondo del cuore.

Bisogna sottolineare, comunque, che la meditazione non è tutta uguale. Attento: fin qua ho scritto cose che oggi, in molti, hanno già abbastanza capito. Ora si inizia ad andare un po' più a fondo. Dobbiamo intanto capire che, da oriente ad occidente, già da prima dell'imposizione del cristianesimo, e ancor di più negli ultimi due o tre secoli con l'esoterismo "moderno" e mode di vario tipo, gentaglia con intenti per nulla amorevoli ha messo in circolazione una gran quantità di falsità sulla "spiritualità", informazioni volutamente caotiche e confusionarie, influenzando anche, spesso e volentieri, personaggi che da molti vengono presi come "maestri", ma che in realtà, perlopiù, riempiono i loro seguaci del frutto dei loro vaneggi mentali. Dalla teosofia alla new age, dagli hippy alla wicca, dal Gruppo di Ur al Cerchio di Firenze 77, dagli angeli agli ufo, dai testimoni di Geova alla massoneria, passando per tutto ciò che ci sta in mezzo, qualcosa anche si salva, ma non molto. Ci troviamo davanti, perlopiù, ad un grande ammasso di spazzatura. Nei casi peggiori, insegnamenti tanto superficiali quanto inutili, soprattutto quando accompagnati da pratiche che di spirituale hanno solo il nome. Sempre che di pratica si parli, perché spesso è molto più facile illudersi di essere già il dio fatto uomo. Nei casi migliori, invece, bisogna capire che quelle che troviamo sui libri sono solo parole, parole che possono anche trasmettere delle giuste "linee guida", che possono fare da introduzione, indicare come svolgere i primi passi, ma poi bisogna anche andare oltre, e, soprattutto, trovarsi un maestro ed un gruppo con il quale confrontarsi.

Molte di queste "scuole" di solito si fanno belle delle mezze verità che trasmettono, ma appena possono, afferrano le loro prede e le portano per ben altre strade, ovvero quelle strade nelle quali queste povere vittime vengono usate per dar da mangiare ad entità o eggregore che succhiano il loro tempo, i loro soldi e la loro energia vitale. Scusate la schiettezza, qualcuno forse si offenderà, ma questi sono i fatti. Ma per capirlo, serve dedicarsi con dedizione e disciplina alla pratica. Come ho scritto sopra, la morte è solo apparenza. Tutto è vivo, e tutto ha coscienza. Anche le "correnti di pensiero" che cercano in ogni modo di catturare le menti per potersi alimentare di pensieri ed emozioni. Noi, però, dobbiamo imparare ad essere più forti di queste correnti. Dobbiamo, in questo senso, imparare a camminare sulle acque. Distaccarci, osservare il loro flusso, ma restare sempre sulla strada del Sé. Il problema più grosso oggi è proprio la marea di stupidaggini che troppo spesso intrappolano chi ricerca la Sapienza. Se quanto sostengo è vero, d'altronde, poco c'è da stupirsi se nell'era "dell'informazione" (o meglio, della disinformazione) i controllori si siano impegnati tanto per raggiungere questo livello di confusione. E non c'è guru sulla bocca del gregge che, per quanto in buona fede, non ci sia cascato. Chi parla di disciplina, stranamente, non va mai di moda. In pochi si salvano, e purtroppo, molto spesso, anche chi si impegna quotidianamente nella pratica resta fermo alle pratiche introduttive, perché, come dicevo, negli ultimi tempi la Sapienza è scomparsa sempre più, e comprendere gli argomenti più avanzati sembra una fortuna per pochissimi.

Dio è Morto. O, in altre parole, abbiamo perso il senso del Sacro. Che chiaramente non è la cieca sottomissione ai preti ai quali siamo tanto abituati, ma è ben altro: è il frutto di una profonda connessione tra Sé e il mondo, tra l'Uno e il molteplice. È il risultato di un cammino interiore fatto di pratica e sperimentazione, di disciplina, di sangue e sudore, spesi con impegno, dedizione e passione, alla ricerca e dell'unione con l'Assoluto, con l'Unità e la Totalità del Cosmo. Parole troppo spesso vane e vuote. Qualcosa che oggi siamo programmati fin da piccoli a non prendere nemmeno in considerazione, a dimenticarcene appena ne sentiamo parlare. Infatti, quando le persone si trovano davanti a questi discorsi, non sanno minimamente di cosa si parli. Ognuno ha una sua vaga idea. Non esiste un linguaggio, un sapere razionale, tecnico, scientifico, oggettivo, sul quale basare le proprie affermazioni, un po' come per la realtà fisica-materiale. Nel senso che, per esempio, anche se le persone non vedono o toccano un'onda elettromagnetica, comunque hanno degli strumenti con i quali poter non solo dimostrare che queste onde esistono, ma anche spiegarne il funzionamento ed utilizzarle. Quando parliamo di spiritualità, invece, in genere ognuno si perde nelle sue fantasie, la realtà e la verità si trasformano da assolute a relative, si comprano gli addobbi e si decora la cella.

Per questo tra poco ti spiegherò due cosette in merito, che non sentirai mai ne in tv né in qualche altra fantomatica televisione indipendente, e neppure dal guru di turno. E questo per un semplice motivo: oggi le persone vogliono le soluzioni facili, come il corso per diventare buddha in cinque giorni, e lo vogliono anche con lo sconto. Qui, invece, parliamo di pratica, di disciplina mentale, interiore. Parole che ammazzano qualunque moda e qualunque gregge sul nascere. Ma che, se invece le fai tue, ovvero se ti dedichi con impegno e dedizione a percorrere la Via della Conoscenza di Sé, sarai tu, al contrario, ad ammazzare tutto l'inutile e il superfluo che affolla la tua quotidianità, compreso quell'ammasso di parole con il quale i media ti riempiono la testa, o il tempo buttato a far felici gli altri, o a conformarti ai programmi socio-culturali, e tutto il resto. Ama te stesso. Fregatene del giudizio degli altri, delle etichette, dei limiti, della paura. Osa. Riempiti il cuore di coraggio. Dedica il tuo tempo a ciò che ti fa crescere e ti rende felice. Nutriti di Vita, e smetti di nutrire gli altri con la tua. E ripeto ancora: medita, seguendo gli insegnamenti dei maestri che hanno realizzato il Sé. Evita di perdere tempo. Evita di farti fregare. Cadere in trappola è cosa assai facile quando manca una guida. Per questo esiste la Tradizione! L'individualismo e il relativismo, al contrario, sono solo cibo per l'ego. Ora, pertanto, proverò a fare un po' di chiarezza su questo importante argomento. Proviamo quindi ora a dare un occhio a quella che comunemente è definita "spiritualità" da un punto di vista più ampio di quanto viene fatto di solito, ma allo stesso tempo più concreto.

Tradizione.

Tutto è Uno. La separazione è un'illusione mentale. Ogni cosa è collegata ad ogni altra, ed ognuna è una manifestazione mentale. In tal senso, tutto è mente: anche l'immaginazione è realtà, proprio come un albero o il vento. Il percorso di Conoscenza di Sé comporta una profonda trasfmormazione interiore, alla quale conseguono vari effetti, come la liberazione dalle illusione, o la morte dell'ego, ma anche lo sviluppo di facoltà animiche che molti non sanno neanche di poter apprendere, come chiaroveggenza, telepatia e simili, che non sono solo banali fantasie, ma possibilità concrete. Da millenni, però, quella che viene chiamata "scienza dello spirito", che, possiamo dire, è il frutto e il cuore della Tradizione, viene usata da chi detiene il potere per mantenere l'uomo schiavo, invece di insegnargli la Via verso il Sé. Una schiavitù attuata attraverso diversi livelli di potere e illusione. I molteplici veli di Maya. Le masse vengono volutamente mantenute nella mediocrità e nell'ignoranza e istruite a deridere tutto ciò che può dare significato e sostanza alla vita. Cose come, appunto, la spiritualità, o anche, per esempio, l'astrologia. Nel frattempo, però, tutte le aziende con i fatturati più alti assumono astrologi per scegliere il giorno in cui saranno lanciati i loro prodotti o le loro campagne pubblicitarie. E, così come per l'astrologia, altrettanto viene fatto per la magia. Tutti i personaggi che giocano certi ruoli di potere, tutti i burattini che detengono le posizioni di facciata più importanti, come presidenti, direttori di grosse aziende, di "associazioni umanitarie", o simili, così come anche chi fa carriera nella camorra o nella 'ndrangheta, gli viene permesso di raggiungere certe posizioni solo in quanto accetta di sottomettersi a circoli di potere di stampo massonico nei quali si praticano rituali di magia nera. Negli "alti livelli" sanno come usare la magia, sanno che è reale, che funziona, che è scienza. Una scienza che non riguarda la materia densa alla quale siamo abituati, ma quella sottile, "spirituale", fatta di "materie" come le emozioni e i pensieri, e oggettiva e sperimentale tanto quanto quella "fisica". Conoscenze dalle quali la massa deve rimanere totalmente all'oscuro, perché se gli schiavi cominciassero a comprendere il loro potere, potrebbero liberarsi dalle catene, e questo ai loro padroni darebbe parecchio fastidio. Per questo, in particolare negli ultimi secoli, hanno messo in giro una marea di stupidaggini sulla "spiritualità" senza capo ne coda. E dopo quasi due millenni di cristianesimo poco c'è da stupirsi se in tanti hanno abboccato all'amo.

La Scienza dello Spirito, comunque, non è né buona né cattiva: è uno strumento, come tanti altri. Un coltello si può usare per tagliare il pane, come per tanti altri scopi. La Scienza dello Spirito, però, a differenza delle scienze alle quali siamo abituati (matematica, fisica, eccetera) non si comprende attraverso il ragionamento, ma attraverso la pratica. Serve anche il ragionamento, ma ciò che serve ancor di più, è la dedizione, l'ispirazione, come pure la trasmutazione interiore, che si ottengono giorno per giorno con la pratica. Cominciare a meditare ogni giorno è probabilmente l'unico modo di abbattere qualunque prigione: solo attraverso la meditazione le persone possono smettere di essere schiave del sistema, dell'ego, dei propri film mentali, delle mode, o di qualunque altra cosa. La Libertà è il risultato della Conoscenza di Sé. Finché la Sapienza manca, la tenebra dell'ego, il nostro avversario interiore, prevale sulla Luce del Sé. Se troveremo la forza di rivolgerci verso il nostro il Centro e cominceremo ad entrare in un'ottica di evoluzione umana, allora qualcosa comincerà a cambiare. Le rivoluzioni, al contrario, ci faranno sempre tornare al punto di partenza, ad un altro giro di ruota. Ciò che serve invece è evoluzione, è un movimento, una forza, che parte da dentro, dal Cuore, dallo Spirito. Serve andare oltre i soliti schemi, le solite abitudini. Dobbiamo deprogrammarci da tutta la programmazione socio-culturale che ci hanno messo in testa fin da piccoli. Dobbiamo tornare a comunicare con le fate e i folletti, con gli spiriti dei boschi, con le favole e con i miti. Tuffarci nella tana del Bianconiglio insieme ad Alice, per comprendere che l'immaginazione è realtà! Tutto è possibile: basta crederci, riuscire ad aprire gli occhi su altri mondi, su altre possibilità. Se non ci avesse creduto, se non avrebbe osato, se non si fosse spinto oltre i propri limiti, l'uomo non avrebbe mai fatto un solo passo avanti. Dobbiamo tornare a credere in noi stessi. Riappropriarci del nostro potere. Trovare il coraggio di crescere, di osare, di evolvere. Ma soprattutto di fermare il tempo, di distaccarci dal fiume dei pensieri e far tacere la mente. Contemplare il silenzio dentro di noi e ascoltare la sua voce. La voce del Sé.

La Magia è Sapienza, conseguente all'esperienza, alla pratica quotidiana, alla disciplina. La Conoscenza di Sé invece è un percorso che richiede impegno e dedizione, un percorso interiore che va oltre i dogmi, le credenze, le parole, ed anche oltre la nostra stessa esistenza in questo corpo, in questa realtà materiale: è una ricerca costante, che si affronta giorno per giorno, mossa dal Fuoco profondo dello Spirito. Il Fuoco Solare, purificatore, donatore di Sapienza. La conoscenza del Fuoco, attraverso le varie ere, è sempre stata tramandata da quella che viene chiamata Tradizione, e la cui etimologia si rifà proprio al significato di consegnare, trasmettere. Fin da tempi immemori la Conoscenza del Fuoco è stata tramandata da bocca a orecchio, attraverso immagini e simboli. Una Conoscenza, Una Scienza, Una Sapienza, che sotto le trame della storia, ha subito anche un'evoluzione. I Misteri Iniziatici sono un modo con il quale all'interno della Tradizione, prima del cristianesimo, sono stati tramandati gli insegnamenti simbolici della scienza sacra, che riguardano, appunto, la Conoscenza di Sé, sotto molteplici aspetti. Una scienza che tutti i regimi schiavisti hanno sempre mantenuto nascosta ai popoli, per impedire che diventassero liberi.

L'imposizione della stessa religione cristiana è stata un'operazione di cancellazione della scienza sacra, che ha permesso invece all'Impero Romano di diventare un esempio per il mondo intero, almeno fino a quando altre forze hanno preso il potere, dando inizio alla caduta. Una storia che oggi ci siamo, non a caso, un po' dimenticati. Complici, ovviamente, la programmazione mentale subita a scuola e la riscrittura della storia da parte dei vincitori. Ma scienza sacra, comunque, nei millenni ha continuato anche lei la sua evoluzione. Proprio gli antichi romani, per esempio, nei loro tempi d'oro hanno raggiunto quello che per l'epoca è stato il massimo sviluppo di questa scienza. Nessuno come loro costruiva strade o templi con una tale forza energetica. Né integrava altrettanto bene certe forze sottili nella vita sociale, privata, o nella guerra. Tutto, nella società romana, era basato su un percorso sacro e misterico: la vita dell'individuo, l'apprendistato per il lavoro, per la carriera militare, e ovviamente, per quella sacerdotale, come pure tutte le attività pubbliche, le feste, il calendario. Ogni azione era espressione della relazione con gli dèi, era legata al rito, e pertanto manifestazione di un'unione tra micro e macrocosmo, tra scienza e spirito, tra materia ed immaginazione. In tal modo tutti i cittadini erano costantemente a contatto con la dimensione eterna del Sacro. Un luogo, oggi, ormai deserto. Tornare a costruire una società iniziatica: se vogliamo che qualcosa cambi in questo mondo in caduta libera nell'abisso infernale, questo dovrebbe essere il nostro primo e più importante obiettivo!

Dopo i romani, comunque, l'evoluzione della scienza sacra è proseguita, ed oggi ha raggiunto un apice che non vedeva da ben prima dell'anno zero. C'è però anche l'altro lato della medaglia: se dal punto di vista della sua evoluzione la scienza sacra è cresciuta, da quello della sua diffusione, invece, è crollata. E, come dicevamo, negli ultimi tempi il caos impera. Però, è anche vero che Dio è onnipresente, quindi anche queste nuove "filosofie" contengono, a loro modo, qualche scintilla di luce. Le mezze verità che propongono possono aiutare a muovere i primi passi sulla Via, ma se ci fermiamo qui la strada sarà breve. Per crescere dobbiamo andare oltre, dobbiamo imparare a tendere e raggiungere "l'università" della scienza dello spirito, ovvero tornare a vivere la Tradizione, comprendendola e portandola avanti. La Tradizione è Sapienza: è la consapevolezza che porta l'uomo a Dio, attraverso la fusione di micro e macrocosmo. Il nostro Sapere è lo specchio della nostra evoluzione quanto della nostra esistenza. Oggi l'uomo sarà anche tecnologicamente avanzato, eppure resta ignorante, perché non sa chi é. Se vogliamo costruire una società felice, dobbiamo essere felici. E se le persone non sono felici, o si illudono soltanto di esserlo, è perché non conoscono sé stesse, perché non sanno ciò che cercano: il Sé. Per questo dobbiamo riappropriarci del Mito e dei Misteri, della Sapienza Iniziatica, che sola può condurci verso una reale evoluzione dell'Essere Umano. La Sapienza eleva l'uomo sopra gli Déi, insegnandogli a Materializzare lo Spirito e a Spiritualizzare la Materia. Attraverso il percorso iniziatico, educando Sé stesso, l'uomo matura, sviluppa la sua interiorità, abbandona la sua condizione di bambino per diventare prima uomo e poi Dio. Tutto e Uno! Il lavoro da fare è lungo e per cominciare serve dedicarsi intanto ad una prima fase di purificazione interiore, fisica e mentale. Depurarci dalle tossine che ci portiamo dentro, a cominciare dal nostro corpo fisico (con una adeguata alimentazione e il giusto esercizio fisico, magari un'arte marziale), e dalla nostra mente, da tutti quei programmi emozionali e mentali che ci limitano e ci impediscono di essere noi stessi. E, pertanto, imparare a meditare, a disciplinare il corpo e la mente.

Tutte queste belle parole a molti però potrebbero non dire nulla: d'altronde, comprendere cosa significa Conoscere Sé Stessi non è qualcosa che si può spiegare a parole, ma, come già spiegato, è pura Sapienza, che può crescere in noi soltanto attraverso la pratica. Nonostante ciò, tenterò ora di dare un'idea, per quanto vaga, di cosa dovrebbe significare oggi, a grandi linee, percorrere la "via iniziatica".

Iniziazione

La Via verso il Sé comincia, come insegna anche il Patanjali, dall'eliminazione delle cattive abitudini e dal seguire invece quelle "buone". In parte ne abbiamo già parlato: ama te stesso come il prossimo tuo! Eliminare le cattive abitudini significa anche evitare di fare agli altri ciò che non vorresti facessero a te, ma anche evitare il cibo spazzatura, e tanto altro, tutte cose che quando un individuo ama sé stesso (e il prossimo) evita naturalmente di fare. Tra le buone abitudini, oltre a quanto abbiamo già detto, ricordo anche lo studio dei testi sacri, la dedizione nella ricerca della Verità e dell'Unità, il coraggio di conoscere lo sconosciuto. Tutte queste cose portano a molteplici benefici sull'individuo, che non starò qui ad approfondire, ma tra i quali sottolineo un aumento dell'equilibrio e della stabilità interiore, dell'energia vitale e della chiarezza mentale. Tutti benefici fondamentali per poter proseguire nelle fasi successive della pratica.

Se dentro di noi però mancano le condizioni adeguate, come un certo equilibrio interiore o una sufficiente chiarezza mentale, non si potrà continuare oltre: sia la disciplina mentale che, di conseguenza, tutto ciò che la segue, saranno impedite dal caos che ci portiamo dentro. La Via, quindi, prosegue con la pratica della disciplina mentale, con la quale queste condizioni interiori, o qualità animiche, da qui in poi, vengono ulteriormente allenate e sviluppate, permettendo all'individuo di essere più centrato e presente nel "qui ed ora", di osservare e comprendere più profondamente sé stesso e il mondo, come anche coltivare la pace interiore, l'intelletto, l'ispirazione. Effetti che conseguono agli esercizi sulla presenza, sulla concentrazione, sulla trasmutazione dei traumi, o sullo sviluppo della percezione delle dimensioni più sottili dell'esistenza.

In questa fase si pratica anche l'osservazione dei pensieri, si comincia a liberarsi dalle catene mentali, ad aprire la mente a nuovi mondi, scrutare nuove possibilità dell'essere. Si comincia a capire che quello che vediamo allo specchio non è "io", e che quello che ha vissuto finora è un altro. Allo stesso tempo, si incontra il Sé, la propria essenza, la Vita, la nostra parte divina che si nasconde sotto la maschera. Ci si comincia a nutrire della sua Luce e ad alimentare il Fuoco dell'Amore che trasmuta il corpo e la mente. L'individuo passa dal pensare ed agire diretto da istinti ed emozioni all'ascoltare il Sé, imparando così a comprendere la propria Via.

Una volta domata la mente e riacceso il Fuoco del Sé, finisce la parte preparatoria e si passa alla parte difficile, l'entrata nel Sacro. Ora il viandante è pronto ad espandere la sua coscienza per comprendere, integrare e vivere le molteplici dimensioni del creato. Ciò è conseguenza del lavoro sullo sviluppo della percezione, il quale lo accompagnerà ancora per una buona parte del cammino. Esplorerà così sempre di più i mondi sottili, attraverso i quali comprenderà più a fondo l'unità del creato e la natura del Sé. Avanzando poi nel percorso, avrà modo di sperimentare gli insegnamenti più esoterici della scienza dello spirito: a quel punto, i testi sacri saranno perfettamente chiari nel loro significato, e i simboli svelati. Il viandante sarà diventato Sapiente, Mago, saprà interagire con entità più sottili, operare con le forze eteriche. Sarà purificato dall'ego, elevato alla Sapienza Numica, consapevole di chi è, fusione tra micro e macrocosmo, nell'eterno sacro presente, espressione del Divino in lui.

Questa, chiaramente, è solo una vaga e breve descrizione del cammino iniziatico, che tralascia molti aspetti, ma spero basti a mostrare una panoramica della Via, anche se sfocata e parziale. Sottolineo, ancora, che nel cammino è possibile avanzare solo con la pratica. Seguire un corso, che sia di tre giorni o di tre anni, serve a ben poco. La cosa migliore che ci si può augurare, è di trovarsi un gruppo di confronto e un buon maestro, e farsi guidare da lui nella pratica. Improvvisarsi "iniziati", o quel che è, dopo aver fatto un corso o letto qualche libro, porterà molto probabilmente soltanto a perdersi nell'immaginazione. La pratica, il cammino, non è scelto dall'ego, né frutto della fantasia, e non è tutto rose e fiori, ma è insito di pericoli nei quali i più cadono con entrambi i piedi. Finché rimarremo fermi, bloccati nelle trappole della mente, nell'ignoranza del Sé, vedremo il mondo sempre come lo stesso schifo da cambiare, in quanto, in realtà, specchio ed espressione dello schifo che ci portiamo sotto le nostre belle maschere.

Tra in dire e il fare.

Sappiamo bene, comunque, che domani la massa quando si sveglierà continuerà a fare ciò che ha sempre fatto. Non praticherà la meditazione quando si sveglierà, ne si preoccuperà di disciplinare la propria mente, ma rimarrà preda ancora a lungo delle paure alla quale è tanto abituata. Cosa fare quindi, finché siamo in pochi, di più concreto per costruire oggi un mondo felice? Va bene meditare, amare sé stessi, mangiare sano, leggere e studiare, smettere di alimentare il sistema, e quello che si vuole, che sono cose sicuramente non solo utili, ma fondamentali. Però, realisticamente, non portano noi, che vogliamo vivere in una società quantomeno migliore, più umana, più rispettosa di madre terra, a realizzare oggi stesso questo nostro obiettivo. E di certo non vogliamo star qua ad aspettare mille vite. Se vogliamo veramente un mondo felice dobbiamo, chiaramente, rimboccarci le maniche e metterci a costruire questo mondo felice oggi stesso. Serve partire intanto da un piccolo gruppo coeso, con obiettivi e principi comuni, e da un pezzo di terra. Già in molti lo fanno: comunità ed ecovillaggi sono sempre più di moda. Ma finché resteranno solo una via di fuga da questo sistema e non diventeranno uno strumento di evoluzione, all'interno di questi non faranno che ripetersi le vecchie dinamiche egoiche e schiaviste alle quali i loro membri sono stati abituati fin da piccoli. Che è il motivo per il quale la maggior parte degli ecovillaggi non supera i tre anni. Il passaggio ad un diverso stile di vita, invece, dovrebbe essere conseguenza di una trasmutazione animica che dà forza all'individuo di manifestare un cambiamento ottenuto non per adattamento esteriore, ma per Volontà interiore.

Se vogliamo costruire una nuova società, bisogna darsi da fare: unirci, organizzarci, costruire. Smettere di alimentare il sistema capitalista e realizzare oggi stesso il nostro paradiso terrestre. Ricominciando, però, dalla nostra educazione interiore, senza la quale torneremo sempre a ripetere le stesse vecchie abitudini autodistruttive. E non limitandosi alle belle parole dei guru di moda, ai cerchi di parola, o alla banalità della new age, ma tornando alla Tradizione, alla pratica, alla disciplina. Tornando a sviluppare le nostre capacità, i nostri sensi e corpi sottili, la nostra unicità. "Conosci Te Stesso è l'unica legge."

Lo PsyClub

Per quanto mi riguarda, ho un progetto: lo PsyClub. Ovvero, molto semplicemente, un gruppo di individui con degli obiettivi in comune. In primis, ovviamente, la Conoscenza di Sé. Ma anche, appunto, la realizzazione di un mondo felice, fondato sull'Amore e sulla Sapienza. Un progetto che non mira a rivoluzionare il sistema, o a costruire una semplice alternativa a questa società, ma che punta all'evoluzione umana, cominciando prima, però, dall'evoluzione individuale. Un obiettivo che possiamo ottenere soltanto attraverso l'educazione interiore dei singoli individui e attraverso la costruzione di società di tipo tradizionale e iniziatico, come lo erano la maggior parte di quelle antiche, ma con in più la conoscenza che abbiamo sviluppato nel frattempo. E, ovviamente, con equilibrio e buon senso.

Ma perché un club?

Perché il sapere, oggi, è corrotto. La lucente scintilla della scienza sacra è ancora oscurata da tenebre cupe. Affinché l'umanità possa evolvere dobbiamo tornare ad alimentare quella scintilla, a far rivivere il Fuoco Sacro del Sé. La sapienza, però, non si ottiene perdendosi nei propri castelli mentali, nelle giustificazioni, nei programmi limitanti. La Conoscenza di Sé non si ottiene attraverso un percorso "soggettivo" lasciato al destino, privo di logica, di sostanza e di risultati. Tutto è Uno: le leggi universali valgono per tutti. E, fintanto che si ignorano, qualunque percorso "interiore" non porterà a nessuna reale trasformazione dell'individuo. La Conoscenza di Sé è una ricerca di Verità e Sapienza che unifica l'Uomo e Dio, l'Uno e il Tutto: qui oggettivo e soggettivo, realtà ed immaginazione, acqua e fuoco, esistono in un unico essere. Qui la scienza, la ragione, la logica, si fondono con l'arte, l'emozione, l'ispirazione. La new age purtroppo ha fatto credere a molti che non serva a nulla trovarsi un maestro, o seguire qualche via, se non la "propria". Che serva seguire la propria via, nel senso di seguire il proprio Sé, è certamente vero, ma è altrettanto vero che questo Sé i più non lo conoscono, ed è proprio per questo che serve un maestro, che ci guidi nella comprensione degli insegnamenti della Tradizione, ovvero della scienza più valida e comprovata sulla Conoscenza di Sé.

Solo dopo aver trovato e conosciuto il Sé l'individuo potrà camminare da solo sulla Sua via. Ma senza un maestro, una guida, quasi tutti si perdono nelle parole di questo o quel ciarlatano, e prima o poi rinunciano, o rimangono intrappolati nella loro immaginazione. Lo PsyClub è un club, come anche un'accademia, nella quale poter affrontare in modo libero e gratuito un percorso iniziatico capace di far rivivere anche nell'uomo moderno i misteri dell'arcaica sapienza. Un percorso che non si può trovare in sconto al supermercato, né che si può affrontare nel giro di qualche anno scolastico, ma solo con diversi anni di pratica, di confronto, di ricerca. Una pratica che, per chi vi si dedica con impegno, diventa presto uno stile di vita. Lo PsyClub è un gruppo di individui che condividono degli obiettivi, un linguaggio, un percorso, una scienza, tutti centrati sulla Conoscenza di Sé. Lo PsyClub vorrebbe diventare un punto di ritrovo e di scambio di saperi e risorse. Una società, fondata sull'aiuto reciproco, sulla sincerità, l'armonia, la bellezza, l'equilibrio. Un club nel quale ognuno partecipa ad una missione comune: l'evoluzione umana.

Pertanto, un "club", ma anche molto di più. Un gruppo, una comunità organizzata e coesa, che collabora alla realizzazione degli obiettivi comuni, ma fondando ogni azione sull'educazione interiore dei singoli individui, sull'unione tra Uomo e Cosmo, attraverso la trasmissione di saperi e conoscenze, dello studio e della pratica della scienza dello spirito, di un nuovo modello socio-culturale, funzionale allo sviluppo di una nuova ed evoluta umanità. All'interno dello PsyClub non si pratica il profitto, ma si partecipa alle attività in modo libero e gratuito. Non ci sono guru, capi, o gerarchi di alcun tipo. Solo individui che hanno voglia di collaborare alla realizzazione di un mondo di Amore e Sapienza e che per questo studiano e praticano la Conoscenza di Sé. Se sogni un mondo felice, e se comprendi e condividi quanto fin qui spiegato, unisciti a noi.

Mi auguro, con questo articolo, non tanto di aver dato delle risposte, quanto, soprattutto, di aver suscitato molte domande. Pertanto, lascio qui di seguito una lista di libri, articoli e altro materiale che personalmente ho trovato molto utile, e che ti suggerisco per approfondire gli argomenti trattati in questo artiolo e dare quantomeno una direzione al tuo percorso di educazione interiore e di ricerca della Verità, nel caso ne avessi bisogno. Ovviamente, ti consiglio anche gli altri articoli di questo blog, a cominciare da quelli sulla meditazione.

Ad Maiora.

Risorse Utili

NB: l'elenco "Risorse Utili" è stato spostato nell'articolo a lui dedicato:

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